Le classi seconde della Scuola Secondaria di I Grado dell’Istituto Santa Marta si aggiudicano il primo posto nel concorso scolastico promosso da Trenitalia in collaborazione con ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.
È un calendario del 2030 dedicato alla stazione di Cantù, dodici pagine che immaginano il futuro di un luogo attraverso gli occhi di chi lo ha vissuto da studente, ad aver fatto vincere alle classi 2A e 2B della Scuola Secondaria di I Grado dell’Istituto Santa Marta il primo posto assoluto nel concorso nazionale “Consapevolmente in viaggio. Un’agenda nello zaino“, che ha coinvolto circa 100 classi e 2.400 studenti di scuole primarie e secondarie di primo grado in tutta Italia, promosso da Trenitalia in collaborazione con ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e Bandusia, nell’ambito dell’Extra Festival del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la più grande iniziativa italiana dedicata alla cultura della sostenibilità
Il concorso ha invitato studenti e studentesse a riflettere sul significato del viaggio e sul valore di una mobilità più sostenibile e consapevole. Gli elaborati hanno raccontato esperienze, idee e proposte capaci di collegare educazione civica, rispetto dell’ambiente e attenzione verso il territorio.
Partendo dalle attività proposte nell’ActionBook, le classi partecipanti hanno approfondito uno o più Goal dell’Agenda 2030, trasformando riflessioni e attività svolte durante l’anno scolastico in elaborati creativi e originali. I progetti presentati hanno affrontato temi legati ad ambiente, responsabilità collettiva e sostenibilità, utilizzando linguaggi e strumenti differenti, sia analogici sia digitali.
La premiazione si è svolta il 27 maggio 2026 in diretta streaming dall’Istituto Centrale per la Grafica di Roma, nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026, con la cerimonia moderata da Marco di Buono, conduttore Rai Kids.
A consegnare il riconoscimento Nicoletta Antonias, Responsabile Sostenibilità e Infrastrutture sostenibili di Trenitalia, che facendo parte della giuria si è detta colpita dalla creatività del progetto. A ritirarlo, le docenti Michela Mauri e Nicoletta Ballabio in rappresentanza delle due classi.
Il progetto era nato da un’occasione concreta: i ragazzi delle due classi seconde avevano già conosciuto la stazione di Cantù durante un’uscita didattica in treno, e quando è arrivata la proposta del concorso, riqualificare idealmente un luogo della propria città alla luce dell’Obiettivo 11 dell’Agenda 2030, dedicato a città e comunità sostenibili, la scelta è caduta naturalmente su quel luogo già esplorato. Da lì il lavoro si è trasformato in qualcosa di più ambizioso di un semplice compito: un calendario in cui ogni mese affronta un aspetto della ristrutturazione della stazione e dell’area circostante, tenendo insieme ecosostenibilità e inclusione.
“Sorpresa” è la parola che le due insegnanti hanno scelto per raccontare l’intero percorso, ed è facile capire perché. Dopo aver osservato e fotografato la stazione, i ragazzi hanno coinvolto esperti del territorio: Paolo Colombo, consigliere comunale di Brenna per il risparmio energetico, Emanuela Corti dell’Istituto don Gnocchi di Milano sul tema dell’inclusione, e alcuni membri dell’Ente Parco Regionale delle Groane e della Brughiera Briantea.
Hanno così scoperto quanto il lavoro di gruppo facesse fiorire le idee, al punto da doverne scartare diverse per arrivare alle migliori. Sorpresa anche dal fronte tecnologico: pensata come scorciatoia per accelerare il lavoro, la tecnologia si è rivelata invece un esercizio di pazienza, fatto di prove, errori e continue revisioni, che ha spinto i ragazzi a procedere con più senso critico di quanto avrebbero fatto da soli.
Tra gli strumenti utilizzati, le scritte in CAA, Comunicazione Aumentativa e Alternativa, e l’intelligenza artificiale, sperimentata per la produzione delle immagini, di cui i ragazzi hanno scoperto sul campo risorse e limiti.
È stata proprio la CAA a offrire uno dei momenti più rivelatori dell’intero percorso. Durante un’uscita didattica a Milano, i ragazzi si sono ritrovati a notare, alla Pinacoteca di Brera una Guida che utilizza schede in Comunicazione Aumentativa Alternativa dedicati alle persone con disabilità su cui avevano lavorato per il loro progetto: un dettaglio che, prima di quell’esperienza, sarebbe probabilmente passato inosservato, e che ha mostrato in modo concreto quanto il lavoro svolto avesse cambiato il loro modo di guardare la realtà.
Al progetto ha contribuito anche un jingle originale, composto insieme agli insegnanti di musica, mentre i docenti di arte hanno affiancato il lavoro grafico: un vero compito di realtà di Educazione Civica, autenticamente collegiale, in cui ciascuno ha potuto mettere in gioco passioni e talenti.
Il percorso non è stato semplice. C’è stato anche un momento in cui sembrava impossibile arrivare in tempo, ma l’entusiasmo dei ragazzi ha finito per contagiare le stesse insegnanti: molti di loro sono rimasti a scuola anche nel pomeriggio, pur non essendo l’Istituto Santa Marta una scuola a tempo prolungato, offrendo volentieri il proprio tempo per portare a termine il lavoro. Quando la vittoria è stata comunicata alle classi, è esplosa la felicità, la conferma che l’impegno messo in campo aveva un senso.
A Roma le Docenti hanno ritirato il primo premio, 3.000 euro in buoni Trenitalia da destinare a viaggi scolastici in treno.
Il percorso, però, non si chiude qui: è già in programma un convegno sul territorio di Cantù, su invito di un’associazione locale, per condividere con la comunità il lavoro svolto.
Un risultato che porta la firma di un’intera scuola: dei ragazzi, certo, ma anche dei docenti di lettere, musica e tecnologia che hanno reso possibile, passo dopo passo, questo piccolo grande compito di realtà.







